BOLLETTINO DELLA CRISI
Il vaticinio funesto di Buffett. Il futuro dell’euro non è certo, ha detto il miliardario americano Warren Buffett, intervistato dalla Cnbc a margine della conferenza dei big dei media e dell’hi-tech a Sun Valley, in Idaho, dove sarà presente anche Mario Monti. L’Europa non può sopravvivere “così com’è stata originariamente disegnata”, ha affermato Buffett, e “non saprei dire” se l’euro esisterà ancora come valuta tra 10 anni.
14 AGO 20

L'agenzia di rating Moody's nella notte ha declassato i titoli di stato italiani di due gradini, da A3 a BAA2, mantenendo un outlook negativo per via dell'incertezza di tutta l'Eurozona e dal rischio che l'Italia finisca vittima di un contagio da parte della Spagna e della Grecia. “Segnali di erosione” per gli investimenti esteri, “deterioramento delle prospettive economiche nel breve termine”, rischio contagio da parte di Grecia e Spagna: queste le cause del declassamento da parte dell’agenzia di rating che riconosce tuttavia al governo la capacità di aver elaborato “un programma di riforme che davvero le potenzialità per migliorare notevolmente la crescita e le prospettive di bilancio”.
Il vicepresidente della Commissione europea, Simon O’Connor, ha manifestato dubbi circa il tempismo dell’uscita dell’agenzia americana per poi aggiungere che l’Italia “sta facendo uno sforzo senza precedenti” per rimettere in sesto le proprie finanze augurandosi possa proseguire a farlo “nei prossimi mesi con la prossima determinazione”. Il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, ha giudicato il giudizio di Moody’s “fuorviante e ingiustificato perché non tiene conto del grande lavoro che questo paese sta facendo”, anche se è poi parso più ottimista per il futuro concludendo che “i mercati questo riconoscimento lo daranno nel tempo”, e che “l’Italia continuerà a fare quello che sta facendo”. Per il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, “Moody’s ha fatto una valutazione e noi non possiamo farci niente. L’Italia – ha aggiunto - e il nostro sistema manifatturiero sono molto più forti di quello che appare in queste valutazioni: stiamo facendo sforzi sul rigore, ma per la crescita bisogna fare di più”.
Il vicepresidente della Commissione europea, Simon O’Connor, ha manifestato dubbi circa il tempismo dell’uscita dell’agenzia americana per poi aggiungere che l’Italia “sta facendo uno sforzo senza precedenti” per rimettere in sesto le proprie finanze augurandosi possa proseguire a farlo “nei prossimi mesi con la prossima determinazione”. Il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, ha giudicato il giudizio di Moody’s “fuorviante e ingiustificato perché non tiene conto del grande lavoro che questo paese sta facendo”, anche se è poi parso più ottimista per il futuro concludendo che “i mercati questo riconoscimento lo daranno nel tempo”, e che “l’Italia continuerà a fare quello che sta facendo”. Per il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, “Moody’s ha fatto una valutazione e noi non possiamo farci niente. L’Italia – ha aggiunto - e il nostro sistema manifatturiero sono molto più forti di quello che appare in queste valutazioni: stiamo facendo sforzi sul rigore, ma per la crescita bisogna fare di più”.
Il vaticinio funesto di Buffett. Il futuro dell’euro non è certo, ha detto il miliardario americano Warren Buffett, intervistato dalla Cnbc a margine della conferenza dei big dei media e dell’hi-tech a Sun Valley, in Idaho, dove sarà presente anche Mario Monti. L’Europa non può sopravvivere “così com’è stata originariamente disegnata”, ha affermato Buffett, e “non saprei dire” se l’euro esisterà ancora come valuta tra 10 anni. Secondo il fautore della “tassa sui paperoni americani”, la crisi europea potrebbe risolversi entro il prossimo decennio ma al momento “non ci sono risposte ovvie”.
I tagli dei tassi in due continenti. Sull’andamento dei listini di ieri ha pesato l’indecisione di Federal Reserve e Banca del Giappone su nuove misure di espansione monetaria. Diverso l’atteggiamento dei banchieri centrali brasiliani e sudcoreani. La Banca del Brasile ha infatti ridotto per l’ottava volta in 12 mesi i tassi. Ha sorpreso gli operatori il taglio dei tassi in Corea del sud, per la prima volta in tre anni.
Squinzi regala altre cattive notizie a Monti. Il prodotto interno lordo dell’Italia “nella migliore delle ipotesi – ha detto ieri il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi – calerà nel 2012 del 2,4 per cento, ma probabilmente sarà anche qualcosa di più, perché nella seconda parte dell’anno faccio fatica a vedere miglioramenti”. Il centro studi di Confindustria il 28 giugno aveva stimato una contrazione del pil del 2,4 per cento.
I consigli e i timori di Draghi. “E’ essenziale che le banche seguitino a rafforzare, ove necessario, la propria capacità di tenuta”, ha sostenuto ieri la Bce nel bollettino mensile. La Banca centrale europea ha spiegato di aver tagliato i tassi di interesse anche perché le pressioni inflazionistiche si andavano riducendo. Attenzione al rischio tasse: “In Francia e Italia, sull’attività del settore costruzioni, potrebbero pesare i provvedimenti tesi al risanamento dei conti pubblici, come l’aumento delle imposte sugli immobili e il graduale rientro delle misure fiscali a favore degli investimenti in immobili residenziali”.
I tagli dei tassi in due continenti. Sull’andamento dei listini di ieri ha pesato l’indecisione di Federal Reserve e Banca del Giappone su nuove misure di espansione monetaria. Diverso l’atteggiamento dei banchieri centrali brasiliani e sudcoreani. La Banca del Brasile ha infatti ridotto per l’ottava volta in 12 mesi i tassi. Ha sorpreso gli operatori il taglio dei tassi in Corea del sud, per la prima volta in tre anni.
Squinzi regala altre cattive notizie a Monti. Il prodotto interno lordo dell’Italia “nella migliore delle ipotesi – ha detto ieri il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi – calerà nel 2012 del 2,4 per cento, ma probabilmente sarà anche qualcosa di più, perché nella seconda parte dell’anno faccio fatica a vedere miglioramenti”. Il centro studi di Confindustria il 28 giugno aveva stimato una contrazione del pil del 2,4 per cento.
I consigli e i timori di Draghi. “E’ essenziale che le banche seguitino a rafforzare, ove necessario, la propria capacità di tenuta”, ha sostenuto ieri la Bce nel bollettino mensile. La Banca centrale europea ha spiegato di aver tagliato i tassi di interesse anche perché le pressioni inflazionistiche si andavano riducendo. Attenzione al rischio tasse: “In Francia e Italia, sull’attività del settore costruzioni, potrebbero pesare i provvedimenti tesi al risanamento dei conti pubblici, come l’aumento delle imposte sugli immobili e il graduale rientro delle misure fiscali a favore degli investimenti in immobili residenziali”.
Fed divisa su nuovi stimoli. La Federal Reserve potrebbe prendere in considerazione nuove misure per sostenere l’economia, ma c’è divisione tra i banchieri sull’entità e la natura dell’intervento. Qualcuno pensa che “sia probabilmente necessario” un ulteriore intervento, ma “vari altri” sono convinti che la Banca centrale debba intervenire solo in caso di un ulteriore rallentamento della ripresa. E’ quanto si legge nelle minute del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, relative alla riunione dello scorso 19 e 20 giugno. La crisi europea e la possibilità di un “rallentamento significativo” dell’economia cinese hanno dato forza alla fazione che ha in Charles Evans, governatore della Fed di Chicago, il suo rappresentante più noto. E anche le previsioni di crescita dell’economia americana aumentano la possibilità che la Fed intervenga nuovamente con decisione: le stime parlano di una crescita fra l’1,9 per cento e il 2,4 quest’anno; fra il 2,2 e il 1,8 l’anno prossimo, con una conseguente discesa del tasso di disoccupazione sotto la soglia (anche psicologica) dell’8 per cento. Ieri comunque i dati congiunturali (richieste di sussidi per la disoccupazione e prezzi all’importazione) non sono stati negativi.
Hollande sculaccia Peugeot. Il governo francese “non accetta” il piano di ristrutturazione presentato dal gruppo automobilistico Peugeot che prevede la soppressione di 8 mila posti di lavoro e la chiusura dello stabilimento di Aulnay, ha detto il ministro dello Sviluppo produttivo, Arnaud Montebourg, al Senato, senza peraltro precisare quali mezzi di pressione il governo potrebbe utilizzare nei confronti di un gruppo privato.
Le danze di Lady Spread e dei Bot. I rendimenti dei Btp italiani a 10 anni sono saliti al 5,91 per cento e lo spread tra Btp e Bund ieri si è allargato a 466 punti base. Il Tesoro italiano comunque è riuscito a chiudere con efficacia un’asta di Bot a un anno per 7,5 miliardi. Il rendimento dei titoli, al 2,697 per cento, è stato il più basso da maggio scorso. La domanda ha ampiamente superato l’offerta poiché è stata pari a 11,595 miliardi di euro.
Hollande sculaccia Peugeot. Il governo francese “non accetta” il piano di ristrutturazione presentato dal gruppo automobilistico Peugeot che prevede la soppressione di 8 mila posti di lavoro e la chiusura dello stabilimento di Aulnay, ha detto il ministro dello Sviluppo produttivo, Arnaud Montebourg, al Senato, senza peraltro precisare quali mezzi di pressione il governo potrebbe utilizzare nei confronti di un gruppo privato.
Le danze di Lady Spread e dei Bot. I rendimenti dei Btp italiani a 10 anni sono saliti al 5,91 per cento e lo spread tra Btp e Bund ieri si è allargato a 466 punti base. Il Tesoro italiano comunque è riuscito a chiudere con efficacia un’asta di Bot a un anno per 7,5 miliardi. Il rendimento dei titoli, al 2,697 per cento, è stato il più basso da maggio scorso. La domanda ha ampiamente superato l’offerta poiché è stata pari a 11,595 miliardi di euro.
Nel grafico: Tra la fine di maggio e gli inizi di luglio i corsi azionari sono aumentati di circa l’8 per cento nell’area dell’euro e di circa il 5 per cento negli Stati Uniti. Una lieve e passeggera risalita in una tendenza negativa, ha sottolineato ieri il bollettino Bce in un grafico emblematico.